Alda Merini, foto di Barbara GussoniNel titolo un chiaro omaggio ad Alda Merini, poetessa che mi hai insegnato ad amare e che in qualche modo mi è venuta in mente leggendo il tuo libro. Mi ha ricordato che i diversi sono solo una nostra invenzione dettata solo dalla sfocata percezione della ragione che c’impedisce di vedere la stupenda imperfezione che solo l’unicità ci sa regalare.
Bondville è molto bello, un carosello di personaggi che da subito impariamo ad amare inseriti in un mondo sempre in bilico tra fiaba e realtà. La cosa che più mi ha stupito è stata la tua capacità di immedesimarti nei tuoi personaggi sino a renderli molto credibili, tanto che finendo il libro ho avuto la netta sensazione che avrei sentito la loro mancanza.
Immancabilmente anche leggendo questo libro una musica mi ha accompagnato fedelmente, Koln Concert, del pianista americano Keith Jarrett (il link per ascoltarlo è nei commenti) forse perché, come lui, anche i bimbi del libro improvvisano, non pianificano e, se lo fanno, il risultato è sempre imprevedibile e sorprendente.
Hai saputo restituire dignità ai diversi e di questo siamo felici, senza peraltro dimenticare quelli che non hanno avuto questa fortuna. A questo proposito, allego una lettera dimenticata e mai spedita, in qualche modo censurata, scritta da un “ospite” del manicomio di San Girolamo.
Mi achara Consorte
Rispondo alla tua chara lettra dame tanto gradita mi trovo molto contento nelegere latua letera damè tanto gradita dove sento che state tutti bene. Io sarei imperfetta salute di tornare achasa. Novedo lora e il momento ditornare achasa perabacarvi tutti e bacarvi dichuore. Mi sembra umano diesere distachato davoi dunque prochurate quanto prima divenirmi apigliare eportarmi i panni. Chara chonsorte mirachomando attè e al mio charo fratello Robuamo dunque nonmiabandonate sul fiore di mia vita. che io nonvimai abandonato scuserete se qualche volta vi ofeso chonparole ma il chuore è sempre amoroso chonvoialtri tutti quanti ricevi tanti saluti e baci dal tuo afezionatissimo
Consorte Agapito G.
più saluto Roboamo e sua moglie e più tanti baci al suo bimbo e più ai nostri figli adio a presto
Miero dimentichato didirvi i miei divertimenti il giorno dimeza quaresima ci fecero una festa dabballo a tutti gliamalati e malate è servitori è servitore midiverti molto più chontento restai belvedere due babbini ballare insieme imezo disala soli miparea vedere leontino e Filomena chredi quanto restai chontento più nel vedere diversi signori esignore divertire traiquali vi era il pregatismo dilettole diquesto spedale dunque cerchiamo trannoi cirichompenzare il signore in qualche modo posibile schu serano glierori del pastore
Agapito G.
Lustignano.Salu tate chidomanda di mè
Alda Merini, foto di Barbara Gussoni...IO SARO' SEMPRE IL TORTO, IL DISTORTO, L'ADUNCO
SONO UNA MERAVIGLIOSA IMPERFEZIONE, COME UNO STUPENDO SBAGLIO DI DIO...
SIMONE CRISTICCHI
2 commenti:
(LINK RAPIDSHARE di KEITH JARRETT: http://rapidshare.com/files/41601998/kjtcc01.rar
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ciao barbara. conosci le pillole sulle lettere dal manicomio di Volterra?? le ho realizzate insieme a Cult tv. se ti va dai un'occhiata a questi links:
Lettera 1 (Cristicchi): http://www.youtube.com/watch?v=L3Nx2hdg7Fc
Lettera 2: (Pandolfi) http://www.youtube.com/watch?v=Toyc9OeQtzw&feature=user
Lettera 3: (Proietti) http://www.youtube.com/watch?v=ubVD0pTqcjE&feature=user
Lettera 4: (Lionello) http://www.youtube.com/watch?v=NoF3GqmEHpg&feature=user
Lettera 5: (Pazienza) http://www.youtube.com/watch?v=R5at8WlRvT4&feature=user
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